
Fabio e Pietro (rigorosamente in ordine alfabetico). Siamo una Famiglia dal 17 Novembre 2001.
Visualizzazione post con etichetta cattolici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cattolici. Mostra tutti i post
venerdì 4 maggio 2007
Families Night
Nonostante questo blog sia visitato da 2-3 persone al mese, abbiamo deciso lo stesso di pubblicizzare questa iniziativa.

giovedì 1 marzo 2007
venerdì 23 febbraio 2007
Ancora?!
Pensavo che con il passare del tempo certe teorie la smettessero di circolare per il globo terracqueo. Non c'è davvero mai fine al peggio?
Libri/ I gay sono affetti da una malattia. Gruppi di cristiani oltranzisti ne sono convinti. Le teorie dello pseudo-scienziato Joseph Nicolosi...
Venerdí 23.02.2007 12:21
Siamo un paese liberale e di larghe vedute, abbiamo persino – o avevamo - i Dico. Resta da chiedersi quanto abbiano dovuto lottare i ministri Bindi e Pollastrini per abbozzare un simile disegno di legge se nel sottobosco dell’informazione cattolica si annidano convinzioni oltranziste e ultraconservatrici sugli omosessuali, ritenuti ancora “malati” da un’ampia fetta di cristiani. La letteratura di base è fornita dai testi di Joseph Nicolosi, cofondatore dell’Associazione nazionale per la Ricerca e la terapia sull’omosessualità in California. “Oltre l’omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione” è il titolo della sua ultima opera tradotta in Italia (San Paolo, 310 pp., 16 euro).
Un diario che raccoglie gli incontri con i pazienti che si sottopongono a terapie riparative individuali e di gruppo per guarire dalle proprie preferenze sessuali, un’impresa che avrebbe fatto ridere anche Freud. Il presupposto per la cura: “è l’identità di genere che determina l’orientamento sessuale”. Come affermano tutte le principali associazioni di salute mentale americane le tecniche utilizzate si basano sul pregiudizio e il senso di colpa, fino a convincere il paziente che la vita da eterosessuale è meno frustrante e più “naturale”. La campagna per la guarigione dall’omosessualità, iniziata nei primissimi anni ’50, non è mai uscita allo scoperto soprattutto per ragioni mediche e scientifiche che le considerano “potenzialmente dannose per la salute mentale”.
Nella prefazione del libro di Nicolosi, Claudio Risè parla di un germe omoerotico che serpeggia in Occidente e sottovaluta la sofferenza del disagio psicologico ed esistenziale dei gay. E anche se i diretti interessati negano, in fondo in fondo si sentono così. In Italia queste teorie sono accolte favorevolmente da diversi gruppi di oltranzisti cristiani, primi fra tutti i crociati vecchio stile di Alleanza Cattolica. L’elemento più disturbante di queste pubblicazioni risiede nei toni pietosi e compassionevoli con cui descrivono gli omosessuali, vittime di una malattia da cui devono liberarsi.
Toni da campeggio estivo per adolescenti anni 50. Deduciamo che i difensori della normalità affettiva preferiscano l’altro sesso, ma non sarebbe inopportuna una seria terapia per rimediare alla loro pruriginosa e preoccupante intolleranza.
Eleonora Bianchini
Libri/ I gay sono affetti da una malattia. Gruppi di cristiani oltranzisti ne sono convinti. Le teorie dello pseudo-scienziato Joseph Nicolosi...
Venerdí 23.02.2007 12:21
Siamo un paese liberale e di larghe vedute, abbiamo persino – o avevamo - i Dico. Resta da chiedersi quanto abbiano dovuto lottare i ministri Bindi e Pollastrini per abbozzare un simile disegno di legge se nel sottobosco dell’informazione cattolica si annidano convinzioni oltranziste e ultraconservatrici sugli omosessuali, ritenuti ancora “malati” da un’ampia fetta di cristiani. La letteratura di base è fornita dai testi di Joseph Nicolosi, cofondatore dell’Associazione nazionale per la Ricerca e la terapia sull’omosessualità in California. “Oltre l’omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione” è il titolo della sua ultima opera tradotta in Italia (San Paolo, 310 pp., 16 euro).
Un diario che raccoglie gli incontri con i pazienti che si sottopongono a terapie riparative individuali e di gruppo per guarire dalle proprie preferenze sessuali, un’impresa che avrebbe fatto ridere anche Freud. Il presupposto per la cura: “è l’identità di genere che determina l’orientamento sessuale”. Come affermano tutte le principali associazioni di salute mentale americane le tecniche utilizzate si basano sul pregiudizio e il senso di colpa, fino a convincere il paziente che la vita da eterosessuale è meno frustrante e più “naturale”. La campagna per la guarigione dall’omosessualità, iniziata nei primissimi anni ’50, non è mai uscita allo scoperto soprattutto per ragioni mediche e scientifiche che le considerano “potenzialmente dannose per la salute mentale”.
Nella prefazione del libro di Nicolosi, Claudio Risè parla di un germe omoerotico che serpeggia in Occidente e sottovaluta la sofferenza del disagio psicologico ed esistenziale dei gay. E anche se i diretti interessati negano, in fondo in fondo si sentono così. In Italia queste teorie sono accolte favorevolmente da diversi gruppi di oltranzisti cristiani, primi fra tutti i crociati vecchio stile di Alleanza Cattolica. L’elemento più disturbante di queste pubblicazioni risiede nei toni pietosi e compassionevoli con cui descrivono gli omosessuali, vittime di una malattia da cui devono liberarsi.
Toni da campeggio estivo per adolescenti anni 50. Deduciamo che i difensori della normalità affettiva preferiscano l’altro sesso, ma non sarebbe inopportuna una seria terapia per rimediare alla loro pruriginosa e preoccupante intolleranza.
Eleonora Bianchini
Iscriviti a:
Post (Atom)