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mercoledì 13 giugno 2007

Ecco...

...chissà se entro 15 anni potrò sposarmi anch'io...

lunedì 12 marzo 2007

Noi c'eravamo...

Bla… bla… bla… bla…
E ancora
Bla… bla… bla… bla…
Tante belle parole, un colpo da prima donna di quella scema di Cecchi Paone, un tripudio quando parla – mi è sfuggito il nome – il prete che già benedice le coppie omosessuali.
E va benissimo così. Era solo importante esserci. A prescindere.
Noi eravamo sotto la telecamera della Rai posizionata sul camioncino, in fondo alla piazza.
Lì almeno potevamo fumare senza rompere troppo i coglioni.
E conoscere e scambiare quattro battute con loro senza dover urlare troppo.

P.S.: a te, intervistatrice col cappellino rosso a tesa larga, chiedo cortesemente se la prossima volta puoi evitare di farmi domande a bruciapelo, di evitare di prendermi in contropiede, di farmi un’unica domanda mettendomi il microfono sotto il naso e la telecamerina in faccia. Proprio a me che sono un emotivo e che per certe cose mi devo preparare giorni prima! Grazie.
E comunque la risposta che ti ho dato non sarà stato un concentrato di saggezza ma per me vale molto!

lunedì 12 febbraio 2007

Ma DiCo… scherziamo?

Una prima lettura degli articoli previsti dal ddl sulle coppie di fatto mi aveva convinto che tutto sommato poteva anche andare bene così. Sapete com’è, piötost che negot, l’è mèi piötost*! . Mi ero anche lasciato incantare da un discorso fatto dalla Bindi ad un Primo Piano di qualche giorno fa in cui diceva che finalmente è stata creata la locomotiva a cui, successivamente e pian pianino, potrebbero venir aggiunti tutti i vagoni necessari.
Poi ho letto e riletto le varie pagine dei quotidiani e dei vari blog che frequento, ho analizzato i vari punti di vista e adesso… adesso mi ritrovo che non so più cosa pensare… Mi sento affranto. E deluso.
Che sensazione orrenda, quella di ritrovarmi a gioire per un minuscolo quanto inutile “passettino in avanti”. Un primo blando tentativo di non so più bene cosa accompagnato innanzitutto dalla consapevolezza che questo straccio di ddl non passerà in Parlamento, e poi dalla certezza di essere pure stato preso per il culo.
L’ennesima situazione che mi aiuta a capire che l’Italia dei politici non è né laica né europea.
Ma io, adesso, cosa dovrei fare? Voglio dire, ipotizzando pure che questo aborto di ddl vada in porto, che questa pseudo legge pro coppie di fatto venga approvata, io, che cosa dovrei fare?
Dovrei forse fare finta di niente, sfoggiare il mio miglior sorriso e presentarmi all’anagrafe col mio compagno chiedendo all’impiegato di turno di mandargli un telegramma a casa nostra? O dovrei invece – forse più saggiamente e più coraggiosamente – smettere di lasciare che qualcuno si arrocchi il diritto di decidere al posto mio o, peggio, di decidere che la mia famiglia non è come quella formatasi grazie al “sacro vincolo del matrimonio”, salvo poi stabilire che io non mi posso sposare? Mi dovrò rallegrare per questo primo importantissimo passo verso la civiltà o dovrò tirare fuori i coglioni e boicottare questa assurda farsa?
Sarò anche un perenne ingenuo ma giuro che speravo in una botta di coraggio in più da parte dei politici che ho votato. Speravo che questo governo trovasse finalmente la forza e la solidità per scrollarsi di dosso il peso soffocante di certe assurde, inverosimili e surreali minacce. E speravo anche che la destra la smettesse di giocare sui diritti degli altri e si facesse per un attimo seria (in un’intervista rilasciata a non ricordo più quale tg ho sentito la Prestigiacomo dire che siccome la sinistra ha fatto tutto da sola senza chiedere il loro parere, allora avrebbero votato contro! Ma che, stiamo scherzando?! Ma sono frasi da politico serio, queste? Tutta questa faccenda, è una roba seria?).
Capisco il punto di vista di Anelli di Fumo, quando parla di diritti per le coppie etero. Ma noi? No, no, no, l'incazzatura di fronte a questa cosa è talmente grande che io per ora ho solo deciso che non voterò mai più in vita mia, tanto non serve a niente…
* piuttosto che niente è meglio piuttosto.

giovedì 16 novembre 2006

Girano...

Sul tappeto davanti al divano sberluccicano nove – e dico nove! – palline di carta dorata. Sono tutti i cioccolatini che mi sono scofanato nell’arco dei trenta secondi post telefonata. L’affare coi vicini del piano di sotto, che avrebbero voluto comprare casa mia per allargarsi, è saltato. Volevano pagare un appartamento al prezzo di una stanza… E ciò significa una sola cosa: che dovremo cominciare questo estenuante rito dell’agenzia immobiliare, con la quasi matematica certezza di incassare meno del previsto.
Girano vorticosamente le balle.
Facciamo zapping per distrarci e per cercare di rallegrare una serata iniziata malissimo. C’è Vespa, che parla di Pacs. Buttiglione è una cosa indecente; un essere veramente anacronistico e, soprattutto, inutile. La Prestigiacomo non si appoggia mai allo schienale della poltrona. Ciancica due concetti senza senso e se ne sta lì, tutta dritta e rigida, come un manico di scopa. La Bindi fa tanti giri di parole, pronuncia più e più volte la frase “discutiamone con serenità e tranquillità”, sembra quasi dalla “nostra” parte ma di tutto ciò che dice solo una cosa mi resta in testa: “noi non vogliamo equiparare, per rispetto agli italiani”. Vaffanculo pure te, Bindi.
Le palle non smettono di girare vorticosamente.
Mi addormento sul divano. Dormo tutta la notte sul divano. Dormo un sonno agitato, fastidioso. Mi sveglio, in ritardo e con un gran mal di schiena. Me lo sono meritato, così imparo a dormire in quel modo.E le palle continuano a girare vorticosamente…
P.S.: ovviamente sabato 25 faremo di tutto per esserci pure noi...