venerdì 24 agosto 2007

*

Ieri sera mi sono esplosi i pantaloni.
Al solito ristorante dei cinesini.

Forse dovrei...

No, non aggiungo altro.

mercoledì 13 giugno 2007

Ecco...

...chissà se entro 15 anni potrò sposarmi anch'io...

lunedì 28 maggio 2007

Da grande voglio fare il fotografo

Mentre faccio la cacca giocando a Rainbow Island sul cellulare squilla fastidiosamente il fisso.
Sono papi e mami che stanno per imbarcarsi sul volo di rientro dal Perù.
Evidentemente, n.d.r. per i rispettivi consorti, non sono morti neanche questa volta.
Finisco il terzo schema e poi mi preparo; ho deciso che oggi è giorno di hobby. Guardo schifato lo Swiffer, scavalco come un moderno Nureyev il braccio gommoso dell’aspirapolvere, evito i pugnali volanti che escono dagli occhi di Pietro e afferro la nuovissima macchina fotografica, pronto per uscire.
Al matrimonio della procugina di Pietro ho conosciuto sta tizia appassionata di foto che mi ha convinto ad effettuare lunghissime sessioni fotografiche in giro per il microcosmo che conosco. In effetti solo così si può migliorare, non di certo fotografando in tutte le salse il povero bonsai stecchito causa desertificazione del vaso...

lunedì 21 maggio 2007

Era de maggio

I miei genitori risultano ufficialmente desaparecidos da un paio di settimane. Ai primi di maggio comunicarono all'intera famiglia che sarebbero partiti per un tour in Perù. Da allora non se ne sa praticamente nulla. Mia sorella ha ricevuto un paio di telefonate in cui una voce gracchiante e intermittente parlava con la stessa tonalità di un tredicenne che ha respirato un palloncino di elio ad una festa delle medie. Osservando la collezione di pipe di mio papà, esposte orgogliosamente in sala in vetrinette con doppio cristallo antisfondamento, ipotizziamo che stiano in realtà trascorrendo il loro tempo a quota 5.000 masticando coca in compagnia di uno sciamano di etnia urarina.
Niente di grave, prima o poi tornano.
Mia sorella, per non sentire suo marito che la invita a chiamare il 113 peruviano un nanosecondo si e l’altro pure, decide di prenderlo per la collottola e trascinarlo, assieme al pupo, a Sharm el-Sheikh. Che magari al mare, con le pinne, fucile ed occhiali, si distrae. L’intento non riesce e come meccanismo di difesa involontario a lei viene un’eritema tale da costringerla in un bunker per l’intera vacanza e al figlioletto sale la febbre a 40 che lo porta in un mondo parallelo fatto di marzapane.
Pietro, invidioso del fatto che tutti se ne vanno da qualche parte, decide che piuttosto che restare a casa a guardare le mie strepitose fotografie fatte a cazzo di cane un po’ qua e un po’ là, è meglio trovarsi una rogna da riparare in zona triveneto.
Uffa, e quand’è che parti?
Adesso.
Ah...
E torneresti...?
Mah, vediamo.

venerdì 4 maggio 2007

Families Night

Nonostante questo blog sia visitato da 2-3 persone al mese, abbiamo deciso lo stesso di pubblicizzare questa iniziativa.

venerdì 27 aprile 2007

E' primavera - 2

Stamattina la mia collega, parlando al telefono: "Antonio, ho bisogno che mandi qualcuno fuori a prendermi un antistasminigo".

Favolosa.

lunedì 23 aprile 2007

Cazzarola, il 12 maggio!

Ho testè realizzato che compirò gli anni lo stesso giorno che qualcuno ha voluto intitolare al Family Day.

E’ un motivo sufficientemente valido per chiedere un trasferimento del mio compleanno?

Nel frattempo il Patato è nelle casa nuova assieme al geometra per le misure della cucina. E continuiamo a sognare...

giovedì 19 aprile 2007

E' primavera

A. Cacchio, ma che nervoso. L’avevo abbandonato secoli fa convinto che avesse definitivamente chiuso la sua carriera bloggistica per scoprire, casualmente, che ha addirittura pubblicato un libro.
Praticamente sono già in libreria, non so come dire.
In ogni caso, grazie a lui riscopro una mia “vecchia” lettura e ne scopro una nuova.

B. Sono tre settimane che il giovedì sera e il sabato mattina Pietro, l’amico Manuel ed il sottoscritto ci si ritrova a casa dell’amico stesso per poi andare a correre al Parco Nord.
[Per chi conosce il posto pregasi eviare battutacce, grazie!]
Ora, causa polluzione improvvisa dei pioppi e di chissà quale altro vegetale infestante per via dell’anomala ondata di caldo – ah signora mia, non ci sono più le mezze stagioni… –, ho una crisi d’asma un’ora si e l’altra pure che mi costringe a girare con sacchetto di carta color azzurrino firmato Marionnaud Parfumeries contenente, secondo il sistema di stoccaggio LIFO:

  1. Pacco da 12 di fazzoletti Scottex che manco i maniaci in autogrill sulla tangenziale ovest
  2. Sciroppo Lisomucil mucolitico senza zucchero alla carbocisteina
  3. Pacco di pastiglie Coryfin C sintomatico nel trattamento della tosse e della raucedine
  4. Spruzzino di Ventolin, la manna tra le sospensioni pressurizzate per inalazione
  5. Scatola da 14 compresse di Reactine a rilascio prolungato-stimolante-per-lei-ritardante-per-lui

Tutto questo comporta che a breve o mi spunta una croce verde lampeggiante sul culo, o alla prossima sigaretta esplodo! Che poi... si fa presto a dire "sigarette", visto che son due giorni che non riesco a fumarne mezza per via dei polmoni contratti come il muscolo del polpaccio a metà vasca dopo sei anni di inattività (si recepisce il mio vago senso di nervosismo?).
E stasera ovviamente mi toccherà starmene seduto a guardare tutti quelli che pas... a leggere, in attesa che i miei prodi abbiano terminato il consueto giro.

C. La casa è stata piastrellata. E questo è stato davvero un bel colpaccio. Lunedì viene il tipo a prendere le misure per la cucina e il 3 maggio viene un altro tipo a montare il caminetto!
Questi piccoli passi verso il trasloco ci stanno indubbiamente costando pezzi di fegato, ma alla fin fine pagheranno, ne sono certo. E questa speranza aiuta a sopportare questa maledetta attesa del momento in cui tutto sarà terminato.

lunedì 12 marzo 2007

Noi c'eravamo...

Bla… bla… bla… bla…
E ancora
Bla… bla… bla… bla…
Tante belle parole, un colpo da prima donna di quella scema di Cecchi Paone, un tripudio quando parla – mi è sfuggito il nome – il prete che già benedice le coppie omosessuali.
E va benissimo così. Era solo importante esserci. A prescindere.
Noi eravamo sotto la telecamera della Rai posizionata sul camioncino, in fondo alla piazza.
Lì almeno potevamo fumare senza rompere troppo i coglioni.
E conoscere e scambiare quattro battute con loro senza dover urlare troppo.

P.S.: a te, intervistatrice col cappellino rosso a tesa larga, chiedo cortesemente se la prossima volta puoi evitare di farmi domande a bruciapelo, di evitare di prendermi in contropiede, di farmi un’unica domanda mettendomi il microfono sotto il naso e la telecamerina in faccia. Proprio a me che sono un emotivo e che per certe cose mi devo preparare giorni prima! Grazie.
E comunque la risposta che ti ho dato non sarà stato un concentrato di saggezza ma per me vale molto!

giovedì 1 marzo 2007

Cavoli...

Ma allora certe cose funzionano per davvero!

Grazie alla segnalazione di Larvotto.